Italia : morte di un cittadino marocchino durante un intervento delle forze dell’ordine
Comunicato dell’Associazione marocchina per i diritti umani
L’Associazione Marocchina per i Diritti Umani condanna l’uccisione del cittadino marocchino in Italia da parte delle forze dell’ordine, chiede l’apertura di un’indagine approfondita e rigorosa e l’accertamento delle responsabilità delle persone coinvolte in questo grave crimine.
L’Associazione Marocchina per i Diritti Umani (AMDH) ha accolto con profonda indignazione e sconcerto la notizia della tragica morte del cittadino marocchino Abdelrahim Fakir, di 42 anni, avvenuta nella città di Bologna, in seguito a un violento intervento delle forze dell’ordine che ne ha provocato il soffocamento durante le operazioni di fermo, come mostrano i video diffusi e quanto riportato dai mezzi di informazione.
Questo gravissimo crimine, perpetrato ai danni di un cittadino disarmato, costituisce una flagrante violazione del diritto alla vita e una grave lesione del più fondamentale dei diritti umani, garantito dal diritto internazionale, in particolare dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e dal Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici.
L’Ufficio Centrale dell’Associazione, esprime le più sentite condoglianze alla famiglia della vittima e le manifesta la propria piena solidarietà e vicinanza in questo doloroso momento e dichiara quanto segue:
- Condanna con la massima fermezza questo atroce crimine commesso nei confronti di un cittadino che ha vissuto in Italia per oltre 37 anni, ed esprime la propria profonda indignazione per la violenza dell’intervento delle forze dell’ordine nel quartiere Pilastro, nonostante le grida di aiuto della vittima;
- Invita le autorità giudiziarie italiane ad approfondire l’indagine già aperta sul caso, affinché siano accertate tutte le responsabilità e siano perseguiti tutti i soggetti coinvolti, compresi gli agenti di polizia e il personale di primo soccorso presente sul posto che non è intervenuto per salvare la vittima;
- Chiede al Ministero degli Affari Esteri, della Cooperazione Africana e dei Marocchini Residenti all’Estero del Regno del Marocco di intervenire con urgenza attraverso i canali diplomatici, al fine di assistere la famiglia della vittima, garantirle giustizia e impedire che i responsabili di questa tragedia rimangano impuniti;
- Invita le organizzazioni per i diritti umani operanti in Italia a seguire il caso giudiziario fino al pieno accertamento della verità e della giustizia;
- Esprime profonda preoccupazione per il crescente ricorso a pratiche discriminatorie da parte delle forze dell’ordine e condanna l’aumento della violenza di polizia nei confronti dei migranti, in Italia e nei Paesi di migrazione in generale, fenomeno alimentato dalla crescente diffusione della propaganda razzista e dalla tolleranza nei confronti degli agenti responsabili di tali abusi.
Ufficio Centrale
Rabat, 21 luglio 2026
Décryptage des politiques migratoires européennes