Un anno di detenzione per Moussa Tchangari: Migreurop chiede il suo immediato rilascio
Oggi ricorre un anno dall’arresto di Moussa Tchangari, Segretario generale dell’Associazione Alternative Espaces Citoyens Niger (AEC) – membro della rete Migreurop –, fermato nella sua abitazione al rientro da un viaggio internazionale. Da 365 giorni è detenuto arbitrariamente dalle autorità nigerine.
Moussa Tchangari è una figura riconosciuta della società civile nigerina, impegnata dagli anni ’90 per la giustizia sociale e la democrazia in Niger. È detenuto e perseguito sulla base di accuse infondate, unicamente per aver esercitato il suo diritto alla libertà di espressione e denunciato misure governative lesive delle libertà democratiche.
Il 3 gennaio 2025, il tribunale di grande istanza di Niamey lo ha incriminato per reati estremamente gravi, tra cui “associazione a delinquere in relazione con un’impresa terroristica”, “attentato alla difesa nazionale” e “complotto contro l’autorità dello Stato in intelligenza con potenze nemiche”.
Da allora è incarcerato nella prigione di Filingué, a quasi 200 km da Niamey. In base al codice penale nigerino, le accuse legate al terrorismo possono comportare fino a quattro anni di detenzione preventiva non rinnovabile. Se riconosciuto colpevole di complotto in intelligenza con potenze nemiche, rischia la pena di morte. Inoltre, Moussa Tchangari rischia la revoca della cittadinanza nigerina per le accuse di terrorismo a suo carico. In Niger, come in molti altri paesi, le accuse di “terrorismo” vengono utilizzate da governi autoritari per reprimere le libertà democratiche e le iniziative della società civile.
A marzo e poi a maggio 2025, i suoi avvocati hanno presentato diversi ricorsi, tra cui una richiesta di annullamento della procedura e un’istanza di ricusazione della camera specializzata in affari di terrorismo e criminalità organizzata. Tutti questi ricorsi sono stati respinti. L’ultima audizione di Moussa Tchangari si è tenuta il 22 ottobre, ma il 24 ottobre 2025 è stata annunciata la chiusura dell’istruzione.
Noi, difensori e difensore dei diritti membri della rete Migreurop, esprimiamo la nostra profonda preoccupazione e indignazione di fronte alla sua incriminazione abusiva e alla sua detenzione arbitraria. Questa interminabile detenzione preventiva costituisce una flagrante violazione dei suoi diritti fondamentali, mirata unicamente a soffocare le voci dissidenti in un contesto politico autoritario. Di fronte a questi metodi repressivi inaccettabili, chiediamo la liberazione immediata di Moussa Tchangari.
Mentre gli attacchi contro i diritti umani, la solidarietà e la libertà di espressione si fanno sempre più frequenti, l’intimidazione e la feroce repressione che subiscono i difensori dei diritti – in Niger come altrove – non fanno che confermare la giustezza delle nostre lotte per il rispetto dei diritti e della democrazia.
Parigi, 3 dicembre 2025