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	<title>MIGREUROP</title>
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	<description>Migreurop est un r&#233;seau europ&#233;en et africain de militant&#183;e&#183;s et chercheur&#183;euse&#183;s dont l'objectif est de faire conna&#238;tre et de lutter contre la g&#233;n&#233;ralisation de l'enfermement des &#233;trangers et la multiplication des camps, dispositif au c&#339;ur de la politique d'externalisation de l'Union europ&#233;enne.</description>
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		<title>MIGREUROP</title>
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		<title>Lampedusa : migranti a rischio di rimpatrio illegale</title>
		<link>http://migreurop.org/article1422.html</link>
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		<dc:date>2009-02-01T10:39:00Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Amnesty International Italia</dc:creator>


		<dc:subject>&lt;span lang='fr'&gt;Italie&lt;/span&gt;</dc:subject>

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&lt;p&gt;Secondo una dichiarazione ufficiale del ministro dell'Interno del 23 gennaio 2009, circa 1600 migranti, arrivati a Lampedusa nelle due settimane precedenti, erano a quella data detenuti sull'isola; almeno 150 migranti risultano essere gi&#224; stati rimpatriati dal 1&#176; gennaio. Tutti i migranti attualmente detenuti sull'isola sono a rischio di rimpatrio forzato senza la possibilit&#224; di opporsi al rimpatrio nell'ambito di procedure effettive di controllo giudiziario e con il rischio di un mancato (&#8230;)&lt;/p&gt;


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&lt;a href="http://migreurop.org/mot20.html" rel="tag"&gt;&lt;span lang='fr'&gt;Italie&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;

		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Secondo una dichiarazione ufficiale del ministro dell'Interno del 23 gennaio 2009, circa 1600 migranti, arrivati a Lampedusa nelle due settimane precedenti, erano a quella data detenuti sull'isola; almeno 150 migranti risultano essere gi&#224; stati rimpatriati dal 1&#176; gennaio. Tutti i migranti attualmente detenuti sull'isola sono a rischio di rimpatrio forzato senza la possibilit&#224; di opporsi al rimpatrio nell'ambito di procedure effettive di controllo giudiziario e con il rischio di un mancato accesso alla procedura d'asilo. Qualora rimpatriati in assenza di queste garanzie, potrebbero trovarsi a rischio di subire torture e altre gravi violazioni dei diritti umani.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il 28 gennaio, durante una conferenza stampa, il ministro dell'Interno ha dichiarato che, in base a un accordo stipulato tra l'Italia e la Tunisia sul rimpatrio dei migranti irregolari, 500 migranti tunisini sarebbero stati rimpatriati nei due mesi successivi. il 3 febbraio, inoltre, il ministero dell'Interno ha annunciato che 120 migranti irregolari sarebbero stati rimpatriati immediatamente in Tunisia. &lt;br class='autobr' /&gt;
Il centro di detenzione in cui si trovano i migranti &#232; stato costruito per accogliere 850 persone. Il 23 gennaio, l'Ufficio dell'Alto commissariato delle nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) ha espresso preoccupazione sulle condizioni di vita nel centro di detenzione e ha chiesto alle autorit&#224; italiane di intraprendere tutte le azioni necessarie per affrontare la difficile situazione umanitaria in cui si trovano i detenuti. Secondo una dichiarazione rilasciata dall'UNHCR il 9 gennaio, &#034;Ai richiedenti asilo deve essere permesso di sbarcare in un posto sicuro dove possano ricevere informazioni sui loro diritti e avere una reale opportunit&#224; di formulare una domanda di asilo che venga valutata in base ad una procedura equa. Rimandare indietro i rifugiati in paesi dove non possono ottenere un'effettiva protezione, potrebbe rappresentare una violazione degli obblighi internazionali presi dagli Stati di rispettare il principio del non-refoulement (non respingimento)&#034;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Informazioni di base &lt;br class='autobr' /&gt;
&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Da dicembre, oltre 1000 persone di diverse nazionalit&#224; sono sbarcate sull'isola siciliana di Lampedusa. Secondo dati dell'UNHCR, circa il 75 per cento delle 36 mila persone arrivate in Italia via mare nel 2008 ha presentato domanda d'asilo, a circa la met&#224; &#232; stato accordato lo status di rifugiato o sono state protette dal rimpatrio forzato. &lt;br class='autobr' /&gt;
A gennaio il governo ha messo in atto nuove politiche secondo le quali le procedure di identificazione e di asilo vengono svolte mentre i migranti si trovano detenuti sull'isola. Questo trasferimento accresce le diffuse preoccupazioni relative all'accesso a procedure corrette e a una rappresentanza legale adeguata.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In quanto stato parte della Convenzione 1951 sui rifugiati, del Patto internazionale sui diritti civili e politici (ICCPR), della Convenzione contro la tortura (CAT) e della Convenzione europea sui diritti umani (ECHR), l'Italia ha l'obbligo di non rimpatriare nessuno nei paesi in cui le persone potrebbero essere a rischio di subire torture o altri maltrattamenti. Il principio del diritto internazionale sul non-refoulement, che &#232; vincolante per tutti gli stati, proibisce il rimpatrio forzato di qualcuno in un paese in cui potrebbe subire gravi abusi dei diritti umani, tra cui la tortura.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Firma subito l'appello &lt;br class='autobr' /&gt;
&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Onorevole Silvio Berlusconi&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Presidente del Consiglio Ministri&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Presidenza del Consiglio dei Ministri&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Piazza Colonna, 375&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;00187 Roma, Italia&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Fax: +39 06 6794569&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Email: centromessaggi@governo.it&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Onorevole Roberto Maroni&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ministro dell'Interno&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ministero dell'Interno&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Via Agostino Depretis, 7&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;00184 Roma, Italia&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Fax: +39 06 46549815&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Email: segreteriaparticolare.ministro@interno.it&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Egregio Presidente,&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Egregio Ministro,&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Vi chiediamo con urgenza di non rimpatriare forzatamente nessun migrante in un paese in cui possa rischiare di subire gravi violazioni dei diritti umani, in linea con gli obblighi dell'Italia in quanto stato parte della Convenzione 1951 sui Rifugiati e della Convenzione contro la tortura.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Vi ricordiamo che il diritto internazionale sui diritti umani e sui rifugiati obbliga l'Italia a permettere ad ogni migrante di chiedere asilo attraverso procedure imparziali e soddisfacenti, e a garantire protezione contro il rimpatrio in un paese in cui si troverebbe a rischio di subire gravi violazioni dei diritti umani.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Vi ringraziamo per l'attenzione.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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